Dopo una lunga assenza

 

Dopo una lunga assenza 

 


Questa foto scattata in treno vuol essere emblematica di questo lungo periodo  di assenza. In viaggio. Scorre il paesaggio e colgo un panorama ricco di fiori coltivati, i girasoli, quelli che si rivolgono alla luce del sole. Il tempo scorre, il treno porta via velocemente da una visione per proporne un'altra. 

Oggi i treni sono ad Alta Velocità, tu sei seduto, apparentemente non ti muovi, eppure vieni trasportato velocemente da un posto a un altro, da un mondo ad un altro. Così mi sento io in questo tempo dove avvenimenti si succedono velocemente, senza capir bene dove stanno conducendo e che cambiamenti realmente stiano operando. Io sono seduta sul sedile di classe "smart" della mia vita e osservo in silenzio al finestrino il panorama che sfugge.

Il silenzio mi permette di lasciar scorrere i pensieri dentro di me e di poter vedere quello che ne scaturisce.

Ora ho sessantasette anni, lo dico semplicemente perchè ogni periodo che si aggiunge, carica nuove sensazioni e nuove modalità di osservare.

Non so se possa essere interessante per chi legge, sapere che cosa abbia o stia osservando in me stessa e di come stia percependo il mondo intorno a me.  I livelli dell'osservazione e della percezione sono molti e soprattutto varie e molto differenti le risposte espresse attraverso parole e pensieri. 

Una unica forma noto maggiormente: maggior distacco.

 A conclusione, lascio la parola ai saggi.

 

Colui che sa non parla;

Colui che parla non sa.  

Colui che è sincero non abbellisce;

Colui che abbellisce non è sincero.

Colui che è buono non discute;

Colui che discute non è buono.

Colui che sa non gioca

Colui che gioca non sa. 

 dal TaoTe ching, Il Libro della Via e della Virtù, a cura di J.J.L.Duyvendak, ed.Adelphi 

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