Sulla meditazione

 

 

 

 Oggi ho letto questo articolo di Amy Fleming sul giornale "The Guardian".

 https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2023/feb/09/the-stress-secret-12-ways-to-meditate-without-actually-meditating
 

L'articolo esordisce con: " La meditazione non è per tutti."  Vengono  quindi suggeriti esercizi alternativi alle tecniche meditative tradizionali per coloro che hanno uno stato mentale ingarbugliato di pensieri, frustrazioni, emozioni. Soluzioni facili che secondo la mindfulness possono dare gli stessi risultati di riduzione dello stress, dell'ansietà, aumento della capacità di concentrazione e altro. Viene consigliato il camminare consapevole, l'immergersi nella bellezza della natura, disegnare, passare l'aspiravolvere con consapevolezza, ecc.

Io credo invece che tutti gli esseri pensanti siano in grado di meditare, e attraverso la pratica costante si possano ottenere miglioramenti delle proprie capacità mentali, fisiche ed emozionali.

Come ripeteva spesso Maharishi Mahesh Yogi, e non solo lui, "Chiunque può pensare, può meditare", poichè la tecnica della meditazione permette alla mente di fare il tragitto del pensiero al contrario ossia, verso la fonte del pensiero, verso lo stato in cui c'è la potenzialità del pensare, ma ancora il pensiero non è espresso: siamo in un infinito silenzio. 

La potenza della meditazione sta proprio nel permettere alla mente non occupata da altre attività, seduti, ad occhi chiusi, di rivolgersi all'interno, di espandersi nel silenzio interiore, uno stato di pura consapevolezza, libero dai limiti del mondo esteriore e quindi illimitato. 

Quindi utilizzando le tecniche meditative che appartengono alla filosofia dello Yoga, che derivano dagli insegnamenti di maestri che ne hanno conosciuto i benefici - esempi viventi - troviamo giovamento rispetto alle nostre incapacità (ansia, depressione, mancanza di concentrazione e tutti le altre afflizioni). Non solo: praticare la meditazione con costanza vuole dire darsi la possibilità di sviluppare le proprie capacità: un chiaro intelletto, un equilibrio psicofisico, una consapevolezza a 360 gradi interiore ed esteriore contemporaneamente, amorevolezza gratuita, compassione, fratellanza universale. 

Non sono mete impossibili e anche un piccolo "assaggio" di queste attitudini, lo sapete bene, portano gioia. 

 Credo quindi che valga la pena impegnarsi ( e l'impegno consiste solo nel prendersi quel tempo da dedicare a se stessi) e oltre gli esercizi suggeriti nell'articolo, cercare un serio insegnante di tecniche meditative originali (ossia non rielaborazioni di tecniche tradizionali) e permettere così a se stessi di espandere al massimo la propria intelligenza, creatività e capacità di amare.

 

 

Commenti

Post più popolari