Il silenzio interiore ed esteriore

 Il silenzio interiore ed esteriore



Propongo questo video che risale a parecchi anni fa. Noterete come le parole risultino semplici e come il linguaggio possa apparire obsoleto. Ma il silenzio che c'è tra queste parole, il silenzio che è spiegato attraverso queste parole non conosce limiti di tempo, nè di spazio. Allora, a quel tempo, il discorso di Maharishi, le sue parole, mi permisero di comprendere un aspetto della realtà di cui non avevo fino ad allora valutato l'importanza. Nessuno me lo aveva spiegato con tanta semplicità e con una tale vitalità. Intendo con vitalità il fatto che quest'uomo non raccontava solo con parole, ma il suo essere, la sua stessa esistenza mostrava il valore di ciò che stava esprimendo a parole. Quel silenzio, quella trascendenza di cui ha parlato in centinaia e centinaia di conferenze, l'ha trasmesso in modo estremamente semplice ed efficace tramite l'insegnamento della tecnica di Meditazione Trascendentale, un metodo che permette "un tuffo" interiore che porta dritti alla trascendenza, al di là di tutte le stratificazioni della coscienza.

Pratico ed insegno questa tecnica da più di quarant'anni. Ciò che ho compreso nel senso più ampio e profondo della parola comprendere è che il contatto, l'essere coscienti del silenzio interiore è il valore fondamentale per  poter vivere appieno la nostra esistenza. Tutto il resto lo sto imparando vivendo, cercando di mantenermi sveglia, attenta, usando la volontà per allontanare la pigrizia e il facile scivolare verso gli schemi predisposti per le varie occasioni, a cui affidarsi senza farsi troppe domande. Maharishi fa un esempio come suo uso, molto semplice, per come si può raggiungere la pienezza della propria vita. Dice: "E' come tingere un panno; per ottenere la tinta voluta si immerge il panno nella tintura poi si espone al sole. Il sole stingerà il panno ma fisserà anche il colore. Ripetendo più volte queste azioni si otterrà la tinta definitiva. Così l'alternarsi di meditazione ed azione: nella prima sperimentiamo il silenzio interiore, nella seconda lo esprimiamo all'esterno, rendendolo parte della nostra coscienza proiettata nell'azione. Non sarà subito stabile nella nostra consapevolezza ma, mano a mano comincerà ad essere fondamento in ogni nostro pensiero, parola ed azione. Regolare meditazione e regolare attività è il processo per ottenere la completezza del vivere".

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