Meditare
Sto continuando a leggere, anzi a studiare i testi di Pierre Hadot. Sto avvicinandomi alla filosofia antica occidentale attraverso questo filosofo e le letture in originale che trovo suggerite, Marco Aurelio, Epitteto e altri.
Solo per dirvi che quello che ho scritto nel post precendente, a proposito degli "Esercizi spirituali" continua ad essere molto presente nella mia vita quotidiana. Conduco la mia esistenza, fatta di lavori casalinghi, qualche piccolo impegno esterno, la vita familiare, quella con alcune amiche, un po' di relazioni sociali, piccoli spostamenti, meditazione. Nulla di particolare, non appartiene a questa mia vita alcuna capacità speciale, nè alcune dote artistica che meriti un largo pubblico. Non lo dico con rammarico, ma come dato di fatto. Sono un granello di sabbia cosciente, e per questo mi impegno. Sento il dovere e il piacere nel continuare ad impegnarmi a vivere la vita il più pienamente possibile, la mia vita, quella che è, nel concreto, non in una proiezione. Per questo ho bisogno di ricorrere spesso ai saggi, per assimilare giorno per giorno un po' di quella saggezza, aspirando a che il mio pensiero e le mie azioni si allineino sempre più all'armonia dell'universo.
Marco Aurelio ha scritto dei pensieri raccolti in un libro che intitola "A se stesso" : ha raccolto quella saggezza che aveva compreso ma che doveva riprendere in mano e meditare di nuovo e di nuovo per poter condurre un'esistenza adeguata a quella comprensione.
Epitteto con il " Manuale" propone uno strumento che favorisca una modalità del vivere, conforme ai principi della morale stoica.
Preferisco non riportavi qualche esempio da questi testi. Sono composti di frasi che possono essere estrapolate e hanno un senso compiuto. ma è importante anche seguirne la continuità, con la dovuta lentezza e ponderazione.
Credo che per comprendere il mondo che ci circonda, per non subire il bombardamento mediatico, per vivere il reale e non una sua molteplice spesso incoerente rappresentazione sia effettivamente necessario MEDITARE, sia nel senso occidentale che orientale del termine.
Nel senso occidentale si tratta di ciò di cui ho scritto sopra, ossia la lettura e lo studio, partecipando con ogni aspetto della propria mente - intelletto, ragione, spirito - per comprendere quello che può permettere un vero cambiamento della qualità della propria vita.
Nel senso orientale, significa usare un metodo che permetta di andare nella profondità silenziosa all'interno di noi stessi, trascendere, andare al di là del pensiero, sperimentando quell'infinita quiete che dona stabilità, chiarezza e ampia capacità di comprensione.
Penso che questo sia il concreto e positivo apporto che tutti possiamo e dovremmo dare alla società, un reale contributo che parte dalla nostra coerente, attenta, impegnata e responsabile crescita di conoscenza.



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