Del buon uso della parola
L'insegnamento del saggio egizio Ptahhotep, è un libro tratto da un papiro risalente a oltre 4000 anni fa, e come è scritto in quarta di copertina: " Un miracolo ha permesso che il papiro si conservasse e che una delle testimonianze scritte più antiche arrivasse fino a noi. In un linguaggio semplice, diretto, rivolto al cuore, il vecchio saggio parla dell'umiltà, dell'arte del goverrno, della vanità degli uomini, della coscienza, della giustizia, dell'ignoranza, della sapienza."
Tradotto dal grande egittologo Christian Jacq, questo libro testimonia l'univoca saggezza che si esprime attraverso uomini di ogni epoca e di ogni terra, la saggezza che non appartiene solo a un tempo o a un popolo, ma che corre e ricorre nel desiderio che l'uomo singolo e la società possano vivere nel modo migliore, con serenità e pienezza.
Massima XXIVa
Se sei un uomo eccellente di cui ci si fida,
che siede nel consiglio del suo signore,
raduna ogni cuore verso la perfezione.
(o come dice la nota, vale a dire di creare l'armonia del consiglio. )
Sii silenzioso, è più utile della chiacchiera.
Parla soltanto quando sai che porterai una soluzione,
(la nota relativa traduce anche in: sciogliere , togliere un nodo, chiarire un problema)
deve essere un eccellente artigiano colui che parla nel consiglio;
(la nota suggerisce che "l'artigiano" è colui che saprà lavorare la parola come un materiale)
parlare è più difficile che ogni altro lavoro.
E' colui che interpreta questa massima [correttamente] a dare autorità alla parola.
da L' insegnameto del saggio egizio Ptahhotep, Christian Jacq, ed. Oscar saggi Mondadori 1998



La buona novella ovvero l'arte del tacere.Complimenti alla direttrice !
RispondiEliminaIl silenzio: sempre d'attualità.
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