Preghiera, dietro le quinte
Preghiera, dietro le quinte
Tu, poca, misteriosa vita, che posso dire di te? Se m'hai sempre esibito quest'aria di bambolina truccata; se non hai fatto mai nulla per persuadermi d'essere vera... Odiabile, amabile vita! Crudele, misericordiosa. Che cammini, cammini. E sei ora tra le mie mani: una spada, un'arancia, una rosa. Ci sei, non ci sei più: una nube, un vento, un profumo...
Vita, più il tuo fuoco langue più l'amo. Gocciola di miele, non cadere. Minuto d'oro, non te ne andare.
(ultima pagina di "Argo il cieco - ovvero - I sogni della memoria" di Gesualdo Bufalino, ed. Sellerio 1990)
Non commento questo splendido scritto di un autore che apprezzo moltissimo. Non è mio scopo esprimere osservazioni su quello che ha colpito il mio intimo, ma semplicemente porgerlo, come si offre, con entusiasmo, un buon cibo per farlo assaggiare a chi ci è vicino. Poi sì, si potrebbe scambiare un'impressione!



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